Dott.ssa Emanuela Iezzi Psicologa -

MINDFUL EATING: UNA RISPOSTA CONSAPEVOLE ALLA TUA FAME



In molti spesso lamentano di mangiare troppo e male, di avere qualche chilo in più e si consolano e gestiscono il senso di colpa con la classica frase “Da lunedì mi metto a dieta”. Così il lunedì diventa il giorno in cui non solo si deve tornare a lavoro – cosa per molti già enormemente stressante a causa di scadenze, colleghi e capo insopportabili, turni massacranti ecc.- ricomincia la routine quotidiana e quando arriva l’ora di pranzo e di cena invece di trovarsi davanti ad un bel piatto succulento che riempie lo stomaco ma soprattutto rinfranca lo spirito, ci si ritrova dinanzi ad una insalatina scondita, un petto di pollo alla piastra, una fettina extrasottile di pane rigorosamente integrale o un qualsivolglia altro cibo “dietetico” altrettanto rigorosamente pesato che riempirà pure lo stomaco, ma incrementerà notevolmente il malumore che caratterizza il ritorno alla “normalità”. Ciò accade perché molte persone utilizzano il cibo per gestire le proprie emozioni; aggiungiamoci anche la difficoltà nel riconoscimento dei segnali di fame e sazietà e una iper-reattività al cibo, ecco che abbiamo un problema di sovra-alimentazione. Ci si mette a dieta ma le restrizioni vengono vissute male, così nei periodi di festa ci si lascia andare a tutti quei cibi di solito proibiti (e che proprio per questo motivo diventano ancora più desiderati) e poi di nuovo in preda al senso di colpa ci si rimette a dieta cercando di perdere i chili acquisiti: è il cosiddetto effetto yo-yo, un vero e proprio circolo vizioso fortemente stressante sia per l’organismo che per la psiche!. La soluzione? Seguire l’ultima dieta pubblicizzata che promette miracoli senza troppi sforzi? Cambiare nutrizionista? No! Se il tuo problema è la fame nervosa, se soffri di binge eating (alimetazione incontrollata), se da anni sei a dieta e le hai provate tutte con scarsi risultati o semplicemente vuoi perseguire il tuo benessere e conoscerti meglio per quanto riguarda il tuo rapporto con il cibo, oltre a rivolgerti ad un nutrizionista, impara a riconoscere i tuoi bisogni fisici e a soddisfare i tuoi bisogni emotivi con la Mindful Eating.  

COS’E’ LA MINDFUL EATING?
Il protocollo MB-EAT (Mindfulness Based- Eating Awereness Training), validato scientificamente, è il Training per la Consapevolezza Alimentare Basato sulla Mindfulness
La mindfulness, termine che potrebbe essere tradotto come “consapevolezza”, affonda le sue radici nelle tradizioni contemplative buddiste. Jhon Kabat-Zinn, biologo, scrittore statunitense e professore emerito di Medicina, è stato il fondatore dell’uso clinico moderno della mindfulness che spogliata dei connotati religiosi originari, viene definita come: prestare attenzione con intenzione, al momento presente, in modo non giudicante.

Alimentarsi consapevolmente vuol dire:

- imparare a riconoscere ed essere consapevoli delle sensazioni fisiche di fame e sazietà;
riconoscere e gestire le proprie emozioni per viverle in maniera funzionale; 
- riuscire a trarre piacere da piccole quantità di cibo;
- imparare a scegliere il cibo consapevolmente;
- diventare consapevoli delle qualità non nutritive di alcuni cibi. 

Il protocollo si svolge in 9 incontri a cadenza settimanale più 1 follow-up a dopo 3 mesi. Il setting può essere individuale o di gruppo. 


                                                     
Per chi fosse interessato, è possibile fare un colloquio informativo-motivazionale gratuito, previo appuntamento.

CHI HA PARTECIPATO DICE...

"Ho iniziato questo percorso spinta dal bisogno di "arginare" in qualche modo la fame nervosa e i conseguenti disagi e sensi di colpa. In un ambiente accogliente e sereno (dove anche l' "insuccesso" è spunto di presa di coscienza e crescita) ho vissuto esperienze e sperimentato strumenti che mi stanno aiutando a gestire non solo la fame nervosa ma anche altre situazioni quotidiane!" F. 53 anni


"...credo che (il training) abbia funzionato e alla grande e non perché, da qdo l’ho concluso, io non abbia più avuto una ricaduta, sarei ipocrita se dicessi il contrario, ma parliamoci chiaro, siamo esseri imperfetti in un mondo imperfetto... dunque... Ma dalla fine delle mie sedute o meglio già durante, tutto è cambiato. La prospettiva che avevo su me stessa e sul cibo è cambiata radicalmente. Il cibo, a cui io conferivo un potere senza limiti, che caricavo di significati, che pensavo potesse riempire il vuoto che mi divorava è semplicemente tornato ad essere cibo...
Ho imparato a non confondere le cose, il cibo è cibo, l’amore è l’amore: non si incastrano, non si compensano. Ho imparato a rilassarmi con la meditazione e a dominare la mente e i pensieri, qto mi è servito in moltissime occasioni della mia vita. Ho riscoperto l’amore per me stessa, l’amore per gli amici e la bellezza di una cena con le persone che ami. Ho imparato a respirare, a prendermi il tempo che mi serve, a non giudicarmi e più di tutto a perdonarmi. Ho imparato che l’unico vero nemico per me stessa ero io e io soltanto. Il mondo allora ha acquisito una nuova luce, come se qualcuno avesse tolto una patina che rendeva la mia realtà opaca...
Ho capito cosa significa essere consapevole: essere totalmente nel momento presente e ascoltarsi. Ascoltare il proprio corpo, i segnali che manda, prestare attenzione alle emozioni e ai pensieri. Diventare consapevole mi ha portato a capire chi sono, a conoscermi attraverso i miei limiti, ma anche attraverso le tante capacità e talenti che ho scoperto mi appartengono. Il premio alla fine del percorso è stato riprendermi la mia vita e godere pienamente. Ottenere le armi per reagire agli eventi della vita che non possiamo controllare, ma a cui possiamo far fronte in modo positivo, per crescere come persone, come esseri umani. Ma più di ogni altra cosa ho imparato a perdere il controllo, ho capito che sono davvero poche le cose che si possono controllare e qta è stata per me una rivelazione: non credere di essere Dio è stata la mia più grande conquista. Ora finalmente sono libera, libera da tutto, libera dai numeri scritti dietro le etichette dei cibi e da quelli su una bilancia e finalmente posso godere pienamente della mia vita!!!" B., 39 anni


"La Mindful Eating è stata il primo passo verso un percorso che mi sta portando dritta verso la più profonda me stessa. Consapevolezza,attenzione,cura..tutte chiavi che ho imparato ad apprezzare durante il corso e che mi stanno aprendo le porte verso il volermi bene!!!" A. 36 anni


"Ciò che mi ha portato a sperimentarmi in questo training di mindful eating è stato il desiderio di esplorare il mio rapporto con il cibo. Ho scoperto quanto sia legato al mio "stare" del momento, al mio vissuto emotivo e ai miei bisogni, non solo fisiologici. È stato un allenamento all'ascolto, di chi sono e di cosa voglio." S., 45 anni


"L'impressione che mi viene in mente è stata la riscoperta dei sensi, può sembrare strano ma era come se l'avevo dimenticato, è come se nasciamo puliti e poi percorrendo il nostro cammino qualcosa cambia in peggio. Il Training mi ha dato la possibilità di riscoprire i sensi ripercorrendo nuove emozioni e di conseguenza avere un appagamento maggiore da cose che non avevo più. Questo mi ha portato a modificare in meglio il mio stile di vita, e perché no, a trasmetterlo anche a chi mi è vicino. Sicuramente è stata un'esperienza positiva che posso consigliare anche gli altri, soprattutto alle persone che come me all'inizio avevano dei dubbi e pensavano che da questo di punto di vista avessero poco da imparare." M., 38 anni




Assistente di creazione sito web fornito da Vistaprint